Santino Gallorini risiede a Vitiano (Arezzo).

Cultore di archeologia e storia loca­le, da molti anni si interessa specificamente delle vicende del passato della Valdichiana aretina.

Nel 1988 è stato nominato socio dell'Accademia Petrarca di Arezzo, nel 1996 dell’Accademia Masoliniana di Panicale. Nel 1997 è stato fra i Soci Fondatori della Società Storica Aretina.

Collabora saltuariamente con alcu­ne testate giornalistiche locali.

Ha pubblicato vari saggi fra i quali vanno citati: Viabilità antica della Valdichiana orientale (AMAP, Arezzo 1990), I Borghi della Montagna Cor­tonese. Immagine e Storia (Editrice Grafica L'Etruria, Cortona 1990), Un prezioso Elenco di Enti appartenenti alla Diocesi aretina risalente al 1431 (AMAP, Arezzo 1992), Castiglion Fio­rentino, dalle origini etrusco-romane al 1384 (Grafiche Calosci, Cortona 1992), Montecchio Vesponi, un territorio, un castello e una comunità (Grafiche Calosci, Cortona 1993; Seconda edizione 1994), Rigutino, l’antica Bricianum (Grafiche Calosci, Cortona 1996), La Pieve di San Biagio Vescovo e Martire a Montecchio Vesponi, 1797-1997 (Grafiche Calosci, Cortona 1997), Val di Colle, quattro passi nella storia (Grafiche Calosci, Cortona 2002), Viva Maria e Nazione Ebrea. I Fatti di Monte San Savino e Siena, (Calosci - Cortona 2009),  Pellegrino verso il Cielo. Baldassarre Audiberti, il santo delle croci. Edizioni Effigi di Arcidosso (GR.2010).

Alcuni suoi interventi a convegni storici sono stati poi pubblicati nei successivi Atti, come nel caso de La “Melior via” per Roma, pubblicato dal Centro Studi Romei nel 2002.

La sua pubblicazione, La Battaglia del Trasimeno, riesame della sua localizzazione (Grafiche Calosci, Cortona 1994), ha vinto il XV Premio del Libro di Storia “Gustavo Grifoni”, mentre il volume  La Primavera del “Viva Maria”, (Grafiche Calosci, Cortona 1999), si è classificata al 2° posto nella XIX edizione del medesimo Premio.

“… Santino Gallorini ha raggiunto un non comune livello di contributi scientifici nei libri che finora ha dato alle stampe … e questo perché non vive chiuso nel mondo astratto della cultura di professione, ha il senso vivo, preciso, concreto della realtà fisica, che in questi studi è essenziale”. (Prof. Alberto Fatucchi, Presidente Emerito dell’Accademia Petrarca).

 

 

 

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