VITIANO

Storia e geografia [modifica]

Varie sono le testimonianze archeologiche che vanno dalla preistoria al periodo etrusco ed a quello romano. Proprio all'epoca romana fanno riferimento i resti di alcune ville-fattorie piuttosto grandi. L'attuale nome deriva proprio dalla famiglia romana Vittidia, che possedeva qui una villa ed un vasto terreno chiamato Vittidianum, da cui Vitidianum, Vitianum. Nel medioevo vi sorsero due castelli (Vitiano e Monticello) che appartennero ai Marchesi del Monte Santa Maria e successivamente ai Tarlati da Pietramala. Qui sorgeva anche la Pieve di San Pietro a Potentoro, di cui si notano i resti architettonici in un casolare, oggi adibito a locanda ristorante. Verso il 1500 vi si stabilì la famosa famiglia fiorentina dei Serristori, che acquistò l'antico castello di Vitiano e lo trsformò in residenza di campagna. Sul finire del 1600 vi abitò Cosimo Serristori, uno strano personaggio, quasi un "Innominato" nostrano, che verso la fine della sua vita si convertì, indossò l'abito clericale e fece testamento delle sue ricche proprietà ai Padri Filippini di Castiglion Fiorentino, che poi fondarono il celebre Collegio Serristori. Nella parrocchiale di San Martino sono visibili un affresco cinquecentesco della Madonna con il Bambino, alcune tele seicentesche e il fonte battesimale in arenaria, del secolo XII. Nel 1799, durante l'insurrezione antifrancese del Viva Maria, iniziò qui lo scontro fra popolani aretini e soldati polacchi del generale Jan Henryk Dąbrowski, passato alla storia come la Battaglia di Rigutino.

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